N°13 / APhEx
Il Gruppo APhEx segnala alle sue lettrici e ai suoi lettori l'uscita del tredicesimo numero, che include quattro profili, quattro temi, due interviste e tre letture critiche. Il Gruppo APhEx è inoltre lieto di annunciare l'ingresso in Redazione di Federica Berdini, come responsabile della rubrica Interviste/Video. La Redazione segnala infine le nuove norme editoriali e la nuova impaginazione.

Retorica

di Roberta Martina Zagarella

Il testo prende le mosse dal quadro concettuale della retorica aristotelica e della deep rhetoric contemporanea e tiene sullo sfondo la coppia logos-polis. A partire da tali presupposti, l'articolo descrive alcune caratteristiche epistemologiche, tecniche e antropologiche peculiari della retorica,...


Enattivismo sensomotorio

di Gabriele Ferretti

L'enattivismo sensomotorio (ES) difende l'idea che la percezione visiva sia una forma di azione e rigetta l'idea, cara alle teorie computazionaliste della percezione, che la visione si basi sulla costruzione di rappresentazioni mentali dell'ambiente esterno. Lo scopo di questa voce è esaminare le...


Conversation with Genoveva Martí

di Carlo Filotico

Nata a Barcellona (Spagna), Genoveva Martí è ICREA Research Professor presso la Universitat de Barcelona. Laureatasi a Barcellona, è partita per gli Stati Uniti, dove ha conseguito il dottorato presso la Stanford University (1989). Negli anni successivi ha insegnato nelle università di...


Rudolf Carnap

di Paolo Tripodi

Per fornire un quadro generale e sintetico della filosofia di Rudolf Carnap (Ronsdorf, Germania 1891 – Santa Monica, California 1970), in questo Profilo si è deciso di focalizzare l'attenzione sulle questioni metafilosofiche, mostrando alcuni esempi significativi del modo in cui Carnap ha...


Futuri contingenti

di Francesco Gallina, Giuseppe Spolaore


Il problema dello status morale

di Federico Zuolo


John Dewey

di Brunella Casalini


Don Howard, "Anche Einstein gioca a dadi. La lunga lotta con la meccanica quantistica", Roma, Carocci, 2015, pp. 320.
di Federico Laudisa

Tra le imprese più impegnative della scienza moderna, il processo di co-struzione di una vera e propria concezione quantistica del mondo ha rappre-sentato un obiettivo quanto mai denso di questioni concettuali: alle origini della meccanica quantistica, infatti, si è formato un contesto storico, teorico ed epistemologico nel quale l'ipotesi stessa che un mondo quantistico esi-stesse rappresentava un'ipotesi non innocua!

Margaret Gilbert, "Joint Commitment. How we make the social world", Oxford, Oxford University Press, 2014, pp. 449
di Gian Paolo Terravecchia

Joint Commitment costituisce la sesta opera di Margaret Gilbert (1942-), una tra gli studiosi di punta della filosofia sociale di ambito analitico. L'autrice ha legato il proprio nome alla plural subject theory, come vedremo più oltre.

Filippo Domaneschi, "Introduzione alla pragmatica", Roma, Carocci, Collana Studi Superiori, 2014, pp. 315.
di Francesca Ervas

La pragmatica – scriveva Charles Morris nel 1938 – è lo studio dei segni in relazione ai parlanti. La pragmatica riguarda dunque non tanto i segni o il linguaggio in sé, ma l'uso del linguaggio nei svariati contesti comunicativi in cui i parlanti abitualmente si trovano.

Anna Boncompagni, "Wittgenstein. Lo sguardo e il limite", Milano-Udine, Mimesis Edizioni, 2011, pp. 218
di Silvia Lanzetta

Anna Boncompagni delinea la filosofia di Wittgenstein come sguardo posto sui limiti, inaccessibili alla scienza, del pensabile. La novità di rilievo sta nell'applicazione di questa interpretazione a tutta la filosofia di Wittgenstein al di là delle differenze presenti nelle sue diverse fasi, non solo a quella tractariana.

Riccardo Chiaradonna e Gabriele Galluzzo (eds.), "Universals in Ancient Philosophy", Edizioni della Normale, 2013, pp. 545
di Andrea Argenti

Il volume 33 della collana 'Seminari e Convegni' delle Edizioni della Scuola Normale è la collezione di saggi dal titolo Universals in Ancient Philosophy a cura di Riccardo Chiaradonna e Gabriele Galluzzo.

Daniela Angelucci, "Filosofia del cinema", Roma Carocci Editore, 2013, pp. 124.
di Enrico Terrone

In her book "Filosofia del cinema" Daniela Angelucci claims that cinema is a practice of thinking based on the combination of visual and narrative components. The review examines this claim and the arguments by means of which it is defended in the book. Finally, Angelucci's claim is criticized by arguing that the cinematic combination of visual and narrative components rests upon an emulation of perception instead of on a practice of thought.

Matteo Morganti, "Combining Science and Metaphysics. Contemporary Physics, Conceptual Revision and Common Sense", Londra, Palgrave Macmillan, 2013, pp. 224
di Emanuele Rossanese

Definire quale rapporto ci sia tra filosofia e scienza e quale sia il ruolo che la prima ha nell'analisi dei risultati delle nostre teorie scientifiche è, senza dubbio, una questione molto complessa.


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