N°5 / APhEx
La Redazione del gruppo di giovani ricercatori APhEx (Analytical and Philosophical Explanation) è lieta di annunciare la pubblicazione del quinto numero di APhEx. Con questo numero, la Redazione propone alle sue lettrici e ai suoi lettori nuovi profili, temi e recensioni per ben iniziare la terza annata del Portale italiano di filosofia analitica. Buona lettura!

Origine del linguaggio

di Ines Adornetti

In questo lavoro prendiamo in esame il tema dell'origine del linguaggio umano mettendo a confronto due tra le principali opzioni teoriche in campo: l'ipotesi di un'origine prevalentemente vocale del linguaggio (l'idea che il linguaggio si sia originato sfruttando il medium sonoro) e l'ipotesi di...


Metafora

di Tiziana Giudice

In questo articolo verranno delineati i due approcci alla metafora più influenti nel dibattito contemporaneo: la teoria della metafora concettuale e la teoria della pertinenza. Ripercorreremo innanzitutto le tappe teoriche attraverso le quali, da una concezione della metafora come "evento del...


Meccanismi causali nelle scienze sociali

di Attilia Ruzzene

Il concetto di meccanismo si è recentemente imposto nel dibattito filosofico e metodologico come una promettente chiave di lettura della logica e dell'operare delle scienze sociali. Nel presente contributo si caratterizzano il ruolo e l'efficacia di tale concetto nel contesto socio-scientifico in...


Wilfrid Sellars

di Francesco Gusmano

Wilfrid Sellars (Ann Arbor, 1912 - Pittsburgh, 1989) è stato uno tra i più rilevanti filosofi americani del ventesimo secolo. Riallacciandosi ad alcuni motivi di fondo del pragmatismo e sviluppando, sulla scia di Carnap, istanze tipiche del positivismo logico, ha messo in questione il paradigma...


Filosofia del tempo

di Giuliano Torrengo


David Malet Armstrong

di Francesco F. Calemi


Causalità

di Federico Laudisa


Michael C. Corballis, The Recursive Mind. The Origins of Human Language, Thought, and Civilization, Princeton, Princeton University Press, 2011, pp. 291
di Francesco Ferretti

Lo studio della natura umana ha da sempre coinvolto il tema del linguaggio. La riflessione sulle peculiarità che caratterizzano gli esseri umani è, in effetti, in primo luogo l'analisi delle proprietà che rendono la nostra specie diversa da tutte le altre: poiché solo gli umani parlano (gli altri animali comunicano soltanto), il linguaggio rappresenta un candidato ideale per corroborare la tesi della 'unicità' degli esseri umani nel mondo della natura. Una tesi di questo tipo è pienamente...

Raymond W. Gibbs – Herbert L. Colston, Irony in Language and Thought. A Cognitive Science Reader, Lawrence Erlbaum, New York, 2007, pp. 607
di Francesca Ervas

"Che bella giornata di sole!" pronunciato durante una tempesta: è questo probabilmente l'esempio più utilizzato per far capire che cosa si intende dire quando si parla di "ironia". Tuttavia l'ironia non si lascia ridurre all'opposto di ciò che è detto, come viene comunemente definita, perché, invece, dire "Che tempaccio!" quando splende il sole, ci dà la sensazione di un'"ironia sbagliata" (Bazzanella 2009).

Carla Bazzanella, Rosa Pugliese, Erling Strudsholm, Numeri per parlare. Da 'quattro chiacchiere' a 'grazie mille', Roma-Bari, Laterza, 2011, pp.166
di Elisabetta Gola

I numeri, segni che richiamano per antonomasia la precisione e le misure esatte, nel parlato si sottomettono alla superiore legge dell'ambiguità e dell'indeterminatezza che accompagna la comunicazione umana.

Telmo Pievani, La vita inaspettata. Il fascino di un'evoluzione che non ci aveva previsto, Milano, Raffaello Cortina Editore, Collana "Scienza e Idee", 2011, pp.253
di Domenica Bruni

«In fondo io non ho percorso una strada, probabilmente perché ho sempre avuto paura di imboccare una strada senza fine e quindi senza senso. Se volessi, dicevo ogni volta a me stesso, potrei farlo. Ma non ho imboccato nessuna strada. Qualcosa è successo, sono diventato più vecchio, non sono rimasto fermo, ma non ho imboccato nessuna strada».

Alva Noë, Out of Our Heads. Why You Are Not Your Brain and Other Lessons from the Biology of Consciousness, Hill and Wang, New York, 2009, pp. 214.
di Pietro Salis

L'ultimo libro di Alva Noë (University of California, Berkeley) è un lavoro di notevole interesse tra quelli che propongono, nell'ambito della filosofia della mente e delle neuro-scienze, una critica del paradigma teorico dominante, ossia quello della scienza cognitiva classica (SCC).

Eugen Fischer, Philosophical Delusion and its Therapy: Outline of a Philosophical Revolution, London: Routledge, 2010, xviii + 300 pp.
di Anna Boncompagni

Parlare di filosofia come terapia può significare a un tempo svilire ed enfatizzare il compi-to del filosofo, a seconda della prospettiva che si assume. Da un lato la perdita della teoria come oggetto proprio della filosofia comporta un venir meno di quella che è spesso ritenu-ta la sua missione primaria, la costruzione di sistemi assertivi, positivi, sulla natura delle cose.

Francesco Ferretti, Alle origini del linguaggio umano, Roma-Bari, Laterza, 2010, pp. 192
di Ines Adornetti

Il linguaggio rappresenta una delle principali caratteristiche della nostra specie. Se doves-simo rispondere alla domanda "che cosa ci rende umani?", senza dubbio la maggior parte di noi chiamerebbe in causa la facoltà linguistica. Del resto, saremmo in buona compagnia.


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