Interviste

Ordina per Data pubblicazione Titolo Tipologia


img intervista
  • Diaologo con il filosofo
    Conversation with Elisabeth Pacherie
    di Chiara-Camilla Derchi

    Elisabeth Pacherie è una filosofa della mente e dell'azione presso l'Istituto Jean Nicod affiliato all'Istituto per lo studio della cognizione presso l'Ecole Normale Superieure di Parigi. Crede che l'interdisciplinarità tra filosofia e scienze empiriche sia il punto di partenza per il progresso e la ricchezza di entrambe. I suoi interessi principali sono legati al concetto di intenzionalità, senso di agenzia /agentività e azione collettiva. È autrice di numerosi articoli e pubblicazioni internazionali.

img intervista
  • Diaologo con il filosofo
    Conversation with Barbara Vetter
    di Giulia Casini

    Barbara Vetter è Professoressa di Theoretical Philosophy alla Freie Universität Berlin. In precedenza, ha insegnato alla Humboldt-Universität zu Berlin e alla Friedrich-Alexander-Universität Erlangen e ha conseguito un BPhil e un DPhil presso la Oxford University. Barbara Vetter è autrice di Potentiality: From Dispositions to Modality (Oxford University Press, 2015), co-editrice di Dispositionen: Texte aus der zeitgenössischen Debatte (in collaborazione con Stephan Schmid, Suhrkamp, 2014) e ha pubblicato vari articoli sulle disposizioni, sulla modalità, sulle abilità e i relativi problemi legati alla metafisica, alla semantica e alla filosofia della scienza. La maggior parte del suo lavoro si concentra sullo sviluppo e la difesa di un approccio alla modalità basato sulle disposizioni. In questa intervista, Vetter spiega come ha iniziato a interessarsi alla filosofia e alla metafisica della modalità nello specifico. Parla anche del suo libro Potentiality, rispondendo ad alcune domande sulle disposizioni, la potenzialità e i mondi possibili, concludendo con delle riflessioni sul ruolo delle filosofe donne in metafisica.

img intervista
  • Diaologo con il filosofo
    Conversazione con Arianna Betti
    di Valentina Morotti

    Arianna Betti è Professore di Philosophy of Language all'Università di Amsterdam. La sua ricerca spazia dalla storia della logica e della metafisica alla linguistica computazionale, con un focus particolare su questioni di semantica, ontologia e mereologia. In quest'intervista, Betti ripercorre le tappe del suo percorso, raccontandoci le sue nuove prospettive di ricerca con l'applicazione di tecniche computazionali alla storia della filosofia, e si sofferma a riflettere su temi di attualità per i giovani che intraprendono la carriera in filosofia, dalle politiche sulla ricerca alla parità di genere in accademia.

img intervista
  • Diaologo con il filosofo
    Conversation with Robert Brandom
    di Pietro Salis

    Robert B. Brandom è Distinguished Professor all'Università di Pittsburgh e Fellow della American Academy of Arts and Sciences. Ha conseguito suoi studi a Yale e a Princeton, dove si è addottorato sotto la guida di Richard Rorty e David Lewis. È uno dei più influenti filosofi viventi. I suoi interessi vertono principalmente su filosofia del linguaggio, della mente, epistemologia e il pensiero di Kant, Hegel e Sellars. È autore di numerosi libri, tra cui Making it Explicit. Reasoning, Representing, and Discursive Commitment (Harvard University Press 1994), Articulating Reasons. An Introduction to Inferentialism (Harvard University Press 2000), Between Saying and Doing. Towards an Analytic Pragmatism (Oxford University Press 2008), e From Empiricism to Expressivism. Brandom reads Sellars (Harvard University Press 2015). In quest'ampia intervista, Brandom parla della sua ricerca attuale, di alcuni degli aspetti centrali della sua filosofia, della sua carriera e della sua formazione.

img intervista
  • Diaologo con il filosofo
    Conversazione con Eva Picardi
    di Alessia Pasquali

    Eva Picardi (1948-2017) ha insegnato Filosofia del Linguaggio all'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna dai primi anni '70 fino al 2016 ed è stata una figura di chiara fama nel panorama filosofico nazionale ed internazionale. Formatasi a Bologna, ha poi approfondito i suoi studi a Oxford (D.Phil.), dove è stata allieva di Michael Dummett, e a Erlangen-Nuernberg (Von Humboldt Scholarship). I suoi interessi principali sono stati la storia della logica, la filosofia del linguaggio e le teorie del significato (in particolare, Frege e Wittgenstein) e il neopragmatismo americano (Richard Rorty, Brandom, Davidson e Putnam). È stata Socia fondatrice e Presidente della Società Italiana di Filosofia Analitica (SIFA), ha diretto la rivista Lingua e stile e fatto parte del comitato editoriale di European Journal of Philosophy, Iride, Rivista Italiana di Filosofia del Linguaggio, Argumenta e Journal for the History of Analytic Philosophy. È stata direttore di COGITO (Research Centre in Philosophy, Bologna) e membro dell'Accademia delle Scienze (Bologna). Ha pubblicato numerosi articoli e libri in italiano, inglese, tedesco e spagnolo, tra cui Assertibility and Truth. A Study of Fregean Themes (Clueb, 1981), Linguaggio e analisi filosofica (Pàtron 1992), La chimica dei concetti (Il Mulino, 1994), Le teorie del significato (Laterza 1999).

img intervista
  • Diaologo con il filosofo
    Conversation with Sun-Joo Shin
    di David Waszek

    Sun-Joo Shin è Professor of Philosophy alla Yale University. È nota per il suo lavoro pionieristico sul ragionamento diagrammatico. Nel suo primo libro, The Logical Status of Diagrams (1994), ha elaborato il primo esempio completamente sviluppato di un sistema logico basato su diagrammi (in questo caso, diagrammi di Venn). Il suo secondo libro, The Iconic Logic of Pierce's Graphs (2002), ha attirato l'attenzione su un sistema logico diagrammatico ideato da Charles Peirce, i "grafici esistenziali". Shin ha messo a punto nuovi modi di leggere questi grafici e mostrato come e perché i punti di forza dei grafici di Peirce siano stati sistematicamente trascurati e incompresi dai logici successivi. Nei suoi articoli, Shin ha anche gettato nuova luce su vari problemi in filosofia della logica e della matematica tenendo in considerazione il fatto che nella pratica il ragionamento si avvale spesso di varie forme di rappresentazione, tra cui i diagrammi. In quest'intervista, Shin discute il suo itinerario filosofico e le motivazioni al cuore del suo lavoro e racconta con schiettezza aspetti personali della propria carriera.

img intervista
  • Diaologo con il filosofo
    Conversazione con Joëlle Proust
    di Santiago Arango Muñoz

    Joëlle Proust si è formata in filosofia e psicologia presso l'Université de Provence. I suoi primi lavori riguardano la verità logica e il suo Questions de Forme le è valso nel 1987 la medaglia di bronzo del CNRS. Nel 1989 ha iniziato a lavorare presso il CREA (Centre de Recherche en Epistémologie Appliqueé) a Parigi, e si è occupata principalmente di filosofia della mente, psicopatologia cognitiva e forme di comunicazione e cognizione sociale negli animali non umani. Dopo aver diretto un progetto internazionale sulla filogenesi e ontogenesi della metacognizione (ESF-Eurocore, 2006-2009), nel 2011 ha iniziato, grazie a una borsa "advanced" dallo European Research Council, il progetto DIVIDNORM sull'influenza della cultura nell'insorgere e nella risoluzione di conflitti tra norme epistemiche (verità, consenso, coerenza, intelligibilità, pertinenza). Ha inoltre contribuito alla fondazione di diverse società scientifiche, tra cui SOPHA (Société de Philosophie Analytique), che ha presieduto dal 2000 al 2003, HOPOS (The International Society for the History of Philosophy of Science), ESAP (European Society for Analytic Philosophy), ed EuroSPP (European Society for Philosophy and Psychology). Attualmente svolge la sua attività scientifica di direttore di ricerca presso l'Institut Jean-Nicod, Ecole Normale Supérieure.

img intervista
  • Diaologo con il filosofo
    Conversation with Duncan Pritchard
    di Michel Croce

    Duncan Pritchard è Chair in Epistemology presso il Dipartimento di Filosofia dell'Università di Edimburgo e Direttore del centro di ricerca Eidyn. È senza dubbio uno tra i più influenti filosofi della conoscenza contemporanei, le cui linee di ricerca includono tematiche quali il problema dello scetticismo, il problema della natura e del valore della conoscenza, la conoscenza estesa e l'epistemologia sociale. È autore e co-autore di varie monografie, editor della rivista International Journal for the Study of Skepticism e di Oxford Bibliographies: Philosophy, e principal investigator di numerosi progetti internazionali condotti presso Eidyn. Il suo ultimo libro, Epistemic Angst: Radical Skepticism and the Groundlessness of Our Believing, pubblicato da Princeton University Press nel 2015, offre una nuova strategia per affrontare la sfida scettica. In questa ampia intervista, Pritchard svela la genesi del suo ultimo lavoro e ricostruisce il percorso che lega gli svariati nodi tematici da lui affrontati nella sua intensa attività di ricerca, senza risparmiare curiosi aneddoti sulla propria esperienza personale di ricercatore e interessanti suggerimenti ai giovani desiderosi di intraprendere il percorso di studi filosofici.

img intervista
  • Diaologo con il filosofo
    Conversation with Johanna Seibt
    di Laura Racciatti

    Johanna Seibt è Professor with special responsibilities presso il Department of Philosophy and the History of Ideas dell'Aarhus Universitet, in Danimarca. Ha conseguito il dottorato in filosofia presso l'University of Pittsburgh, ha lavorato come assistant professor all'University of Texas, ad Austin e ha conseguito l'Habilitation (Dr. phil. Habil.) presso l'Università di Konstanz. È coordinatrice del "Research Unit for Robophilosophy" e del TRANSOR network, due gruppi di ricerca interdisciplinari che coinvolgono oltre a filosofi anche ingegneri, antropologi e psicologi. La sua ricerca si incentra sulla storia della metafisica e ontologia analitica, l'interpretazione della filosofia di Wilfrid Sellars, la filosofia del dialogo, la robo-filosofia. Negli ultimi venticinque anni ha lavorato a una nuova teoria d'ontologia processuale, chiamata "general process ontology", studiandone le possibili applicazioni alle diverse teorie riguardo la risoluzione dei conflitti, alla ricerca in ambito cognitivo, alla linguistica e alla robo-filosofia. Ha recentemente ottenuto il Semper Ardens grant dalla Carlsberg Foundation per il progetto di ricerca intitolato "What Social Robots Can and Should Do–Towards Integrated Social Robotics."

img intervista
  • Diaologo con il filosofo
    Conversazione con Huw Price
    di Bruno Mölder, Francesco Orsi

    Huw Price (1953) è Bertrand Russell Professor of Philosophy presso l'Università di Cambridge e Fellow del Trinity College, Cambridge. È direttore accademico del Centre for the Study of Existential Risk, che ha fondato nel 2012 con Martin Rees and Jaan Tallinn; e direttore accademico del nuovo Leverhulme Centre for the Future of Intelligence. È già stato professore presso l'Università di Sydney e l'Università di Edimburgo. È Fellow della British Academy e della Australian Academy of the Humanities. Price ha pubblicato libri di filosofia della fisica (Time's Arrow and Archimedes' Point (OUP, 1996); (curato con Richard Corry) Causation, Physics, and the Constitution of Reality: Russell's Republic Revisited (OUP, 2007)), e su temi quali la verità, il naturalismo, il pragmatismo e l'espressivismo: Facts and the Function of Truth (Blackwell, 1988), Naturalism Without Mirrors (Oxford University Press, 2011), Expressivism, Pragmatism and Representationalism (Cambridge University Press, 2013). Abbiamo intervistato Huw Price in occasione delle Frege Lectures tenute presso l'Università di Tartu, Estonia, il 27 e 28 giugno 2016 (http://www.flfi.ut.ee/en/department-philosophy/frege-lectures).

img intervista
  • Diaologo con il filosofo
    Conversazione con Marina Sbisà
    di Claudia Bianchi

    Marina Sbisà, ricercatrice e poi docente all'Università di Trieste dal 1975, vi è ora professore ordinario di Filosofia e Teoria dei linguaggi. Ha condotto ricerche in filosofia del linguaggio, semiotica, analisi del discorso e studi di genere, con particolare attenzione per questioni attinenti alla pragmatica del linguaggio. Ha collaborato con J.O. Urmson all'edizione riveduta di J.L. Austin, How to Do Things with Words, 1975. È stata Visiting Fellow al Magdalen College (Oxford) nel 2006 e professore invitato in Francia presso l'Università di Amiens e il CURAPP (CNRS) nel 2010. Fra le sue opere vi sono i volumi Linguaggio, ragione, interazione, Il Mulino, Bologna 1989 e Detto non detto, Laterza, Roma-Bari 2007, numerosi saggi in italiano e in inglese, e numerose curatele fra cui (con K. Turner) Pragmatics of Speech Actions, de Gruyter, Berlin 2013. È Advisory Editor del Journal of Pragmatics e di Lodz Papers in Pragmatics e membro del comitato editoriale della serie Pragmatics and Beyond (John Benjamins) e di Esercizi Filosofici. È membro del Consultation Board dell'International Pragmatics Association. Svolge attività di referee per diverse riviste internazionali di filosofia, di pragmatica del linguaggio e di linguistica.

img intervista
  • Diaologo con il filosofo
    Conversazione con Alessandro Minelli
    Il labirinto delle forme possibili
    di Domenica Bruni

    Alessandro Minelli, già professore ordinario di Zoologia all'Università di Padova, è uno dei ricercatori più attivi nel campo della biologia evoluzioni-stica dello sviluppo (evo-devo). È autore di volumi fondamentali come The Development of Animal Form (Cambridge University Press, 2003) e Per-spectives in Animal Phylogeny and Evolution (Oxford University Press, 2009). Nel 2007 ha pubblicato presso Einaudi il saggio Forme del divenire, uscito due anni dopo in traduzione inglese per Princeton University Press. È socio nazionale dell'Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL. Ha ricevuto la medaglia per le Scienze Fisiche e Naturali assegnata per l'anno 2002 dalla stessa Accademia e il premio Ferrari-Soave assegnato nel 2005 dall'Accademia delle Scienze di Torino per la Biologia Animale.

img intervista
  • Diaologo con il filosofo
    Conversation with Genoveva Martí
    di Carlo Filotico

    Nata a Barcellona (Spagna), Genoveva Martí è ICREA Research Professor presso la Universitat de Barcelona. Laureatasi a Barcellona, è partita per gli Stati Uniti, dove ha conseguito il dottorato presso la Stanford University (1989). Negli anni successivi ha insegnato nelle università di Washington, Seattle e California, Riverside; è stata inoltre Reader presso la London School of Economics and Political Science. Dal 2002 ha lavorato a Barcellona, rivestendo però nell'anno accademico 2014-15 il ruolo di Professor of Philosophy presso Western University in Canada. È stata la coordinatrice del gruppo di ricerca LOGOS ed è membro del Committee della Section on Philosophy, Theology and religious Studies di Academia Europaea. Ha pubblicato articoli negli ambiti della filosofia del linguaggio e della filosofia della logica, contribuendo anche ad una comprensione più approfondita della filosofia analitica del XX Secolo.

img intervista
  • Diaologo con il filosofo
    Conversazione con Sally Haslanger
    di Elena Casetta

    Sally Haslanger è Professore presso il Dipartimento di Linguistica e Filosofia al MIT, e Direttore del MIT Women's and Gender Studies Program. Recentemente ha lavorato sulla questione della costruzione sociale di presunte categorie naturali come il genere, la razza e la famiglia, e su questioni di epistemologia femminista. Il suo ultimo libro è Resisting Reality: Social Construction and Social Critique, Oxford University Press (2012). È stata nominata Carus Lecturer per il 2011, un'onorificenza conferita ogni due anni dall'American Philosophical Association (APA), ed è stata selezionata come Distinguished Woman Philosopher nel 2010 dalla Society for Women in Philosophy.

img intervista
  • Diaologo con il filosofo
    Conversation with Lawrence Blum
    di Federica Berdini

    Lawrence Blum è Distinguished Professor of Liberal Arts and Education e Professor of Philosophy alla University of Massachusetts Boston. I suoi interessi di ricerca comprendono teoria della razza, filosofia e psicologia morale, educazione morale, multiculturalismo, filosofia sociale e politica e filosofia dell'educazione. È autore di quattro volumi e numerosi articoli accademici nei suddetti ambiti. Negli ultimi decenni Blum ha portato le sue competenze di filosofo morale nel contesto multiculturale di una scuola superiore di Cambridge, MA, insegnando per quattro volte un corso su razza e razzismo. L'intervista ripercorre l'evoluzione della sua identità filosofica illuminandone i legami con l'ambiente accademico (filosofico e non) e con quello sociale in un arco temporale di oltre quaranta anni.


Newsletter
Invia la tua email per iscriverti alla newsletter. Riceverai informazioni sugli aggiornamenti e sulle attività del sito


Collabora con noi. Controlla i prossimi Call for papers e invia il tuo testo. La redazione valuterà se pubblicarlo su uno dei prossimi numeri.