Profili

Ordina per Data pubblicazione Titolo Tipologia


  • Pietro Abelardo
    di Irene Binini

    Questo profilo ripercorre la vita e le opere di Pietro Abelardo (1079-1142), logico francese del XII secolo, mettendo in risalto la profondità e originalità del suo pensiero filosofico, in particolare nei campi della logica e della metafisica. Ampio spazio sarà dato alle molte affinità – riscontrabili a livello sia di contenuto che di metodo filosofico – tra la riflessione di Abelardo e l'approccio analitico contemporaneo, in particolare rispetto al ruolo di rilievo dato alla logica e allo studio del rapporto tra linguaggio naturale e formale, nonché rispetto al rigore dell'argomentazione e all'interesse per gli ambiti di ontologia, semantica e filosofia del linguaggio.

  • Yehoshua Bar-Hillel
    di Salvatore Pistoia-Reda

    Logico e filosofo del linguaggio, Yehoshua Bar-Hillel fu un pensatore attento e un accademico generoso. Convinto della necessità di una sintesi nello studio del linguaggio, operò al confluire delle sue discipline di riferimento portando avanti con vitalità e devozione istanze di conciliazione mai conservative. Intrattenne contatti ed ebbe fruttuose relazioni di collaborazione con linguisti e matematici; diede contributi rilevanti alla linguistica teorica, alla semantica e alla pragmatica delle lingue naturali, e influì autorevolmente sullo sviluppo della cibernetica e della teoria della traduzione automatizzata. In questo lavoro, vengono discussi alcuni momenti fondamentali della sua attività intellettuale.

  • Iris Murdoch
    di Miranda Boldrini

    Iris Murdoch (1919-1999) ha contribuito ad aprire nuove strade per la filosofia morale contemporanea, assumendo un ruolo critico e innovatore nel quadro dell'etica analitica del Novecento. La riflessione filosofica di Murdoch si concentra sull'etica intesa in relazione al linguaggio e alla mente, all'esperienza artistica e a quella religiosa, ai modi in cui conosciamo e descriviamo ciò che ci sta attorno e gli altri individui. Questo profilo intende presentare alcuni aspetti centrali del pensiero morale di Iris Murdoch attraverso tre assi: la critica della distinzione fatti e valori, intesa alla luce di una particolare concezione del linguaggio morale; la psicologia morale e la visione perfezionista della vita morale; la concezione metafilosofica di Murdoch riguardo al rapporto tra riflessione filosofica e vita morale.

  • Bernard Williams
    di Francesco Testini

    In questo saggio traccio un profilo del pensiero di Bernard Williams, concentrandomi su temi relativi alla filosofia morale e, più nello specifico, ricostruendo la sua disamina dell'idea di oggettività in questa disciplina. Dopo aver esaminato le sue critiche all'idea di teoria etica normativa, offro un inquadramento metaetico della sua posizione e concludo mostrando le sue affinità con la riflessione etica degli antichi Greci e, in particolar modo, di Aristotele.

  • Alexius Meinong
    di Jansan Favazzo

    AlexiusMeinong (1853-1920), che si è distinto come uno tra i più brillanti e originali allievi di Brentano, gode oggi di grande fortuna presso i filosofi analitici grazie al recupero (e allo sviluppo) di alcune delle sue idee fondamentali. In questo profilo introduttivo, dopo qualche breve accenno alla sua vita (§ 1) e alla sua concezione della filosofia come indagine del mentale (§ 2), prenderò in esame le principali tappe del suo pensiero: la classificazione dei fenomeni psichici e il ruolo chiave giocato dallarappresentazione (§ 3); il problema delle rappresentazioni vuote, da cui ha origine la Teoria dell'Oggetto (§ 4); la fondazione oggettiva che quest'ultima offre alla filosofia pratica e alla nozione di valore intorno a cui ruota (§ 5). Infine, nel § 6, presenterò brevemente le teorie neo-meinonghiane.

  • Jean Elizabeth Hampton
    di Martina Marras

    Jean Hampton (1954-1996) è stata una voce influente nel panorama filosofico statunitense della seconda metà del Novecento. La maggioranza dei suoi scritti ricade nell'ambito della filosofia politica, anche se gli interessi della pensatrice spaziarono dall'etica alla filosofia del diritto, dalla teoria della scelta razionale alla storia della filosofia moderna e al femminismo. In questo profilo si approfondisce la sua teoria contrattualistica e la sua proposta di femminismo liberal.

  • Stanisław Leśniewski
    di Valentina Luporini

    Stanisław Leśniewski (1886 –1939), logico e filosofo polacco appartenente alla prima generazione della scuola di Leopoli-Varsavia, contribuì attivamente allo sviluppo delle cosiddette logiche evolutive. I principali campi d'indagine in cui egli operò sono la logica matematica e la filosofia della logica. A partire dal 1914 elaboròuna mereologia formale, teoria estensionale delle relazioni fra parti e interi che è ancora oggi a fondamento di alcuni dei più recenti sviluppi in metafisica e ontologia contemporanee. Il nostro obiettivo consiste nel presentare il pensiero (a lungo ignorato) di Leśniewski, di restituirne l'originalità e la complessità attraverso l'esposizione critica dei suoi scritti fondamentali.

  • Abraham Robinson
    di Gabriele Lolli

    Abraham Robinson (1918-1974) ha vissuto la giovinezza negli anni turbolenti del nazismo e della seconda guerra mondiale, e dalla partecipazione alla difesa di Londra nei ranghi dell'Air Force fu indotto a sviluppare un profondo e duraturo interesse per l'aeronautica, in particolare una pionieristica competenza sul volo supersonico. Al ritorno della pace riprese anche a coltivare la logica, che aveva studiato con A.A. Fraenkel a Gerusalemme, e divenne uno dei più importanti logici matematici del ventesimo secolo. Diede forma e impulso alla nuova disciplina della teoria dei modelli concependo la metamatematica dell'algebra, introducendo nuovi concetti, come quello di model-completezza, tecniche per la completezza e l'eliminazione dei quantificatori, e nuove strutture algebriche. Negli anni '60 inventò l'Analisi nonstandard e il forcing per teoria dei modelli. Robinson è stato forse uno degli ultimi matematici universali.

  • Adolf Reinach
    di Olimpia Giuliana Loddo

    Adolf Reinach ha offerto un prezioso contributo in diversi ambiti del sapere filosofico: la filosofia del linguaggio, la filosofia della mente, l'ontologia formale, l'ontologia sociale, la filosofia del diritto. La sua produzione scientifica si caratterizza per una profonda maturità filosofica, che l'autore ha raggiunto nonostante la sua prematura scomparsa avvenuta, a soli trentatré anni, nel 1917. Reinach ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo del realismo fenomenologico ed è stato una colonna portante dei circoli filosofici di Monaco e Gottinga. La sua opera maggiore, I fondamenti a priori del diritto civile, pubblicata nel 1913, è una sapiente applicazione del metodo fenomenologico all'ambito giuridico. Reinach critica il giuspositivismo, reo di aver attribuito all'opera del legislatore la creazione delle relazioni che costituiscono l'essenza delle entità giuridiche. Tali relazioni, secondo Reinach, non solo sono indipendenti dall'attività del legislatore, ma ne costituiscono il presupposto, in questo senso esse sono i fondamenti a priori del diritto.

  • Alvin Plantinga
    di Michele Paolini Paoletti

    Alvin Plantinga è uno dei più importanti metafisici e filosofi della religione viventi. In questo profilo, dopo aver brevemente narrato la sua formazione intellettuale, considererò alcuni aspetti del suo pensiero: la teoria di Plantinga dei mondi possibili; la sua teoria della garanzia epistemica delle credenze, fondata sul concetto di funzione propria; la versione di Plantinga dell'argomento ontologico per provare l'esistenza di Dio; la sua critica dell'argomento del male per provare l'inesistenza di Dio; l'argomento di Plantinga contro il naturalismo.

  • Gertrude Elizabeth Margareth Anscombe
    [Traduzione italiana a cura di Valeria Giardino]
    di Valérie Aucouturier

    Il presente articolo è un'introduzione al pensiero di Elizabeth Anscombe, filosofa britannica e allieva di Wittgenstein, autrice di Intention (1957), una delle principali fonti di ispirazione della filosofia dell'azione contemporanea. Senza pretendere l'esaustività, cosa che sarebbe impossibile, l'articolo si propone di articolare i legami tra filosofia della mente, filosofia dell'azione, filosofia morale e filosofia del linguaggio nell'opera della filosofa. L'obiettivo è quello di rendere giustizia all'approccio originale di Anscombe, in particolare nel suo rifiuto di trattare l'intenzione come puro stato mentale e nella sua difesa della particolarità del sapere pratico rispetto alla conoscenza teorica.



  • Frank Plumpton Ramsey
    di Caterina Sisti

    Frank Plumpton Ramsey (1903-1930) fu un matematico e filosofo britannico, che lavorò presso l'Università di Cambridge durante gli anni Venti. Fece parte del gruppo di Cambridge che diede inizio alla tradizione analitica in filosofia, dette contributi originali soprattutto alla filosofia della matematica e alla logica matematica, alla teoria della probabilità e all'economia. Nonostante la sua precoce morte, raggiunse risultati straordinari nei piú disparati campi d'indagine. L'obiettivo di questo articolo è presentare il pensiero di Ramsey, le sue opere e i risultati piú importanti e mostrare quale pensatore fuori dal comune egli fosse.

  • Roy Wood Sellars
    di Fabio Gironi

    Roy Wood Sellars (1880–1973) è stato un prolifico filosofo la cui carriera è durata dagli anni '10 fino agli anni '70 del ventesimo secolo. Oggi conosciuto principalmente come padre del più noto e influente Wilfrid Sellars, Roy Wood Sellars fu un pensatore indipendente ed originale. Canadese di origine ma formatosi nel mondo filosofico statunitense, Sellars fu esponente di spicco del revival del realismo americano – membro fondatore del movimento del "realismo critico" – nonché fervente sostenitore di una filosofia naturalista, nota come "naturalismo evoluzionista", in dialogo con le scienze fisiche e biologiche. I temi principali affrontati nei suoi testi sono principalmente di natura epistemologica, ma con un costante riguardo per il problema del rapporto tra mente e corpo. Tra le sue numerosissime pubblicazioni vi sono anche testi di filosofia politica, filosofia della scienza, etica, e religione.

  • Ludwik Fleck
    di Fernando Rosa

    Nell'articolo viene esaminata l'epistemologia del filosofo polacco Ludwik Fleck considerato da Thomas Kuhn suo precursore, con particolare riferimento a due concetti cardine del suo pensiero, lo stile di pensiero e il collettivo di pensiero di cui vengono analizzate le modalità di funzionamento. A riprova della vitalità del pensiero fleckiano sono infine accennati alcuni possibili utilizzi del stile di pensiero e del collettivo di pensiero nell'interpretazione di vari fenomeni culturali.

  • Susan Stebbing
    di Teresa Khouri Kissel

    Susan Stebbing (1885-1943) fu tra le fondatrici della rivista Analysis, ed ebbe grande influenza sulla filosofia analitica agli inizi del 20esimo secolo. Di recente, grazie al lavoro di Michael Beaney (2000), Siobhan Chapman (2013), e Frederique Janssen-Lauret (2017), tra gli altri, è rinato un grande interesse per la figura di Stebbing. Questo articolo è una breve introduzione ad alcuni degli aspetti principali della sua opera.


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