Profili

Ernst Mach

di Stefano Bordoni
13.10.2018

Ernst Mach (1838-1916) appartiene a due grandi tradizioni: la fisica europea di fine Ottocento e la filosofia tedesca post-kantiana. Egli considerava il pensiero e l'esperienza umana come parte della natura: da questo monismo o radicale naturalismo discendeva l'ipotesi di una stretta connessione tra fisica e psicologia. Egli si concentrò sull'analisi e la ricostruzione storico-critica della fisica e dei suoi fondamenti logici, empirici e fisiologici. Consapevole della provvisorietà e incompletezza di ogni teoria scientifica, egli vedeva nello studio della storia della scienza l'antidoto a ogni dogmatismo. La fisica e la nascente filosofia della scienza dei primi decenni del Novecento sono state variamente influenzate dalle sue tesi e dalle sue ricerche meta-teoriche.


Ernst Mach's (1838-1916) researches stemmed from two intellectual traditions: European physics of late nineteenth century, and post-Kantian German philosophy. He looked upon human thoughts and experiences as elements of the natural world: his monism or radical naturalism rested upon the intrinsic link between physics and psychology. He focused on the historical and critical analysis of physics, in order to inquire into its physiological, empirical, and logical foundations. Mach saw scientific theories as intrinsically provisional and incomplete achievements, and the history of science was the suitable cure for any dogmatic attitude. Physics and the emerging philosophy of science in the early twentieth century owed much to Mach's meta-theoretical theses and researches.

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