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Ordina per Data pubblicazione Titolo Tipologia


27.01.2012
    Saggi
  • Tropi
    di Matteo Morganti

    Che tipo di entità sono le proprietà? Sono esse da concepirsi, sulla scorta della tradizione platonica, come universali, così che, per esempio, tutti gli uomini buoni sono in qualche relazione con una stessa entità, la Bontà? E c'è negli oggetti, come suggerito da Locke, qualcosa di aggiuntivo rispetto alle proprietà, un sostrato che le supporta e le unifica? Che esistano sia universali che sostrati può sembrare a prima vista plausibile. I sostenitori dei tropi, invece, respingono il realismo sugli universali e ritengono che, al di fuori del linguaggio e della mente, ogni proprietà sia un'entità a sé stante. Unita al rifiuto dell'idea di sostrato, questa linea di pensiero porta poi alla concezione nominalista radicale secondo cui la realtà è costituita solo da istanze uniche di proprietà. Da queste scelte teoriche scaturisce una serie di questioni filosofiche.

27.01.2012
    Saggi
  • Neuroni specchio
    di Eleonora Severini

    Il contributo prende in esame i neuroni specchio con l'intento di fornire un'introduzione alla tappe salienti di questa scoperta alla luce di una discussione critica. Dapprima viene ripercorso il dibattito che si è creato nella comunità scientifica riguardo all'esistenza, o meno, negli esseri umani di queste particolari cellule nervose. Successivamente si esamina la discussione circa la loro rilevanza nella cognizione e in particolare nel processo di mind reading. Questo costituisce l'occasione per valutarne le ricadute filosofiche e, in particolare, antropologiche e etiche. Lo scopo del saggio è infatti quello di presentare un esempio di come scienza e filosofia possano misurarsi, al fine di mostrare le debolezze di alcuni paradigmi antropologici e di elaborare una concezione di essere umano più adeguata.

28.09.2011
    Saggi
  • Normatività sociale
    di Chiara Chelini

    L'economia del comportamento, o teoria dei giochi comportamentale, si occupa di testare con una metodologia sperimentale alcune ipotesi comportamentali fondamentali della teoria economica, quali l'emergenza della cooperazione, dell'altruismo e dell'equità sociale. Lo studio di norme e convenzioni sociali ne costituisce quindi un ambito di indagine privilegiato. Specifiche teorie evoluzionistiche spiegano e confermano i risultati comportamentali così ottenuti. Il presente articolo ripercorre quindi il concetto di normatività sociale in economia comportamentale, evidenziando ricerche empiriche e questioni metodologiche.

28.09.2011
    Saggi
  • Io morale
    di Lorenzo Greco

    In questo intervento esamino la nozione di io morale alla luce di una serie di questioni rilevanti per etica filosofica contemporanea, privilegiando una prospettiva che si pone nel solco del sentimentalismo etico di David Hume. Nella prima parte prendo le mosse da tre "ovvietà di senso comune" – la praticità dell'etica, la sua pretesa di oggettività e la sua argomentabilità – e metto a confronto la prospettiva del sentimentalismo humeano con quella del costruttivismo kantiano. Mi rivolgo, quindi, a Bernard Williams e alla sua maniera di concepire l'etica come una peculiare genealogia della morale. Sostengo che essa fa perno su una considerazione dei singoli individui in quanto passionalmente contraddistinti. Concludo, infine, esaminando il modo in cui la nozione di io morale trova posto in etica normativa, facendo riferimento in particolare all'etica della virtù.

27.09.2011
    Saggi
  • Ontologia dei beni culturali
    di Davide Grasso

    Da alcuni decenni l'attività legislativa delle istituzioni nazionali e internazionali promuove un'opera di tutela e conservazione di ciò che il dettato giuridico definisce beni culturali. Che cos'è, tuttavia, un bene in fatto di cultura? Che cosa un male? Si tratta di espressioni che presuppongono un giudizio soggettivo o di qualifiche obiettive? Per affrontare questi ed altri quesiti è necessaria un'indagine filosofica che ponga il problema dell'essenza della realtà culturale e delle procedure di selezione dell'eredità protetta, tracciando i contorni di una disciplina nuova: l'ontologia del patrimonio culturale. Tale filone di ricerca, ad oggi pionieristico, si presenta come un ramo dell'ontologia dal grande potenziale applicativo, unendo i più avanzati risultati nelle ricerche antropologiche, informatiche e giuridiche con quelli dell'ontologia sociale, della semantica, della mereologia

27.09.2011
    Saggi
  • Autoconoscenza
    di Patrizia Pedrini

    Come conosciamo la nostra mente? Che tipo di rapporto abbiamo con i nostri stati mentali? Siamo gli spettatori degli eventi mentali che popolano la nostra mente oppure abbiamo con essi un rapporto in prima persona? L'opposizione al Cartesianesimo e l'affermazione del naturalismo in filosofia della mente hanno coinciso con il trionfo di una prospettiva in terza persona, ovvero di carattere osservativo, verso i nostri stati mentali. Vi sono invece ragioni fenomenologiche evidenti per sostenere che il rapporto che abbiamo con i nostri stati mentali non è principalmente di tipo spettatoriale e osservativo.

06.07.2011
    Saggi
  • Le entità fittizie
    di Carola Barbero

    Le entità fittizie (quelle che troviamo nelle opere di finzione letteraria, cinematografica, pittorica, ecc.) pongono alla filosofia particolari questioni ontologiche e semantiche perché, se da un lato il fatto che siano frutto dell'immaginazione sembra spingere a favore di una loro estromissione dalla nostra ontologia, dall'altro sembra che se le escludessimo andremmo contro le nostre intuizioni riguardo alla verità degli enunciati che li coinvolgono.

01.07.2011
    Saggi
  • L'etica animale
    di Simone Pollo

    Nel XX secolo la moralità delle relazioni fra esseri umani e animali non-umani è stata fatta oggetto di sistematica analisi filosofica, sino a costituire una branca dell'etica applicata oggi nota come «Etica animale». Questo ramo della riflessione etico-filosofica si occupa di argomentare in favore dello status morale degli animali non umani e di analizzare le conseguenti responsabilità umane. Pur in una varietà di posizioni, le diverse elaborazione teoriche di tale riflessione avanzano una comune richiesta di cambiamento delle relazioni fra umani e non, soprattutto per quanto riguarda l'uso di animali a fini alimentari e per la sperimentazione.

28.06.2011
    Saggi
  • Composizionalità
    di Daria Mingardo

    Il principio di composizionalità afferma che il significato di un'espressione complessa è determinato dal significato dei costituenti dell'espressione complessa e dalla struttura sintattica dell'espressione stessa. Esso è tradizionalmente considerato uno dei desiderata fondamentali della semantica. Di fatto, l'adeguatezza delle teorie semantiche e filosofiche del linguaggio naturale è giudicata (anche) in base alla conformità di queste al principio di composizionalità. A fronte di tale prassi, i punti controversi sono numerosi. Questo contributo si propone allora di illustrare le principali dimensioni di complessità del problema 'composizionalità': la questione del contenuto del principio (cosa dice, e cosa non dice il principio di composizionalità), la questione degli argomenti che dovrebbero giustificare la sua adozione da parte della semantica del linguaggio naturale e, infine, la questione dei (presunti) controesempi alla composizionalità.

22.06.2011
    Saggi
  • Neutralità liberale
    di Corrado Del Bò

    In certa teoria liberale l'idea di neutralità dello Stato costituisce il criterio per risolvere alcuni conflitti che caratterizzano le società democratiche pluralistiche contemporanee. In questo contributo si perseguiranno tre obiettivi: mettere in luce la complessità interna della nozione di neutralità; chiarire il tipo di problema che il principio di neutralità vuole risolvere; mostrare come il principio di neutralità sia alla base di una certa variante di liberalismo (il liberalismo politico), facendo altresì cenno all'idea di eguale rispetto come fondamento su cui tale principio può essere difeso.

22.06.2011
    Saggi
  • I fattori di verità
    di Stefano Caputo

    C'è qualche entità in virtù di cui la proposizione che Aphex è una rivista on line è vera? Entità di questo genere sono state chiamate "fattori di verità" (truth-makers): i fattori di verità sono le entità che rendono vere le proposizioni. Il dibattito sui fattori di verità è stato centrale nella discussione filosofica degli ultimi vent'anni: nozioni come quella di rendere vero e fattore di verità promettevano infatti da una parte di gettare un ponte fra temi centrali in filosofia, come la teoria della verità, l'ontologia e la metafisica, dall'altra di rivitalizzare la veneranda teoria della verità come corrispondenza. In quanto segue verranno esposte le linee principali del dibattito che ha ruotato intorno a due questioni: 1) la corretta analisi della nozione di rendere vero; 2) gli argomenti pro o contro l'esistenza di fattori di verità.

11.02.2011
    Saggi
  • Logica deontica
    di Alessandro Pizzo

    La logica deontica, formulata per la prima volta in maniera compiuta nel 1951 da Georg Henrik von Wright, una figura originale nel panorama filosofico del secolo scorso, ha un rapporto stretto con la filosofia analitica. Infatti, viene considerata una logica degli usi normativi del linguaggio. La sua evoluzione, tuttavia, non è affatto pacifica, delineando un percorso di sviluppo del tutto peculiare: da una logica delle modalità enunciative ad una logica della razionalità pratica.

04.02.2011
    Saggi
  • Mereologia
    di Claudio Calosi

    La mereologia è la teoria formale della parti e delle relazioni di parte. Questo lavoro presenta uno sviluppo formale di teorie mereologiche di diversa forza e portata derivate dall'assunzione di assiomi filosoficamente controversi. Discute inoltre i principali problemi filosofici e soluzioni possibili sollevati dall'assunzione di tali assiomi. Una particolare attenzione è data a questioni particolarmente importanti in metafisica analitica quali identità e composizione.

04.02.2011
    Saggi
  • Significato, uso e inferenza
    di Francesco Gusmano

    I significati delle parole non sono entità astratte o misteriose, collocate in uno spazio imprecisato e indefinibile. Essi, in realtà, vanno rintracciati nelle pratiche quotidiane del discorso. Il linguaggio serve a comunicare le proprie sensazioni, a veicolare i propri pensieri. Perciò il suo significato non può in alcun modo essere disgiunto dalla dimensione concreta del parlare, dai modi in cui gli individui usano parole ed enunciati. Due esiti possibili di un simile approccio al problema del significato sono la teoria del significato come uso e la teoria del significato come inferenza.Secondo la prima concezione, che ha in Wittgenstein uno dei suoi principali esponenti, il significato delle parole consiste nel loro impiego quotidiano, nel modo in cui esse vengono usate e comprese nella conversazione di tutti i giorni. Conoscere il significato perciò equivale a padroneggiare le regole d'uso delle parole nel contesto del discorso, all'interno di quella dimensione concreta che Wittgenstein definisce con la nozione di "gioco linguistico". Nella seconda concezione, riconducibile a Wilfrid Sellars, le regole d'uso vengono analizzate in termini di processi inferenziali, per cui padroneggiare una regola vuol dire essere in grado di sviluppare tutte le implicazioni sottese che le parole tra di loro, di fatto, hanno.

30.08.2010
    Saggi
  • Caos deterministico, modelli matematici e previdibilità
    di Gian Italo Bischi

    Il saggio fornisce una introduzione al concetto di caos deterministico, invitando il lettore a scoprirne operativamente le principali caratteristiche e cercando nel contempo di mettere in luce gli sviluppi storici e alcuni temi di dibattito filosofico ed epistemologico ad esso collegati. In particolare discute la distinzione fra rappresentazione matematica, determinismo e prevedibilità nei sistemi dinamici non lineari, e come questo si riflette nei vari settori della scienza in cui la modellistica dinamica gioca un ruolo importante.


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