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Ordina per Data pubblicazione Titolo Tipologia


09.01.2013
    Saggi
  • L'esternalismo del contenuto
    di Cristina Amoretti

    Come viene individuato il contenuto dei nostri stati mentali? Secondo l'esternalismo, il contenuto di (alcuni) nostri stati mentali dipende, perlomeno in parte, da fattori esterni all'individuo, comprendenti cioè non solo il cervello e il corpo ma anche l'ambiente esterno. Siccome il termine esternalismo è un'etichetta generalissima che racchiude posizioni assai diverse le une dalle altre, nel presente contributo si distinguerà tra il contenuto "semantico" degli stati intenzionali (credenze, desideri, intenzioni, speranze), che è concettuale e referenziale, e il contenuto "fenomenico" degli stati di coscienza (percezioni, sensazioni corporee, emozioni, stati d'animo), che è invece qualitativo ed esperienziale. Sulla base di questa classificazione, saranno trattati separatamente l'esternalismo semantico e l'esternalismo fenomenico.

07.10.2012
    Saggi
  • Teorie dell'Ironia
    di Francesco Paolo Gentile

    L'incredibile ricchezza linguistica e cognitiva dell'ironia ha fatto sì che intorno ad essa si stiano indirizzando sforzi comuni di spiegazione multidisciplinare. Dalle più disparate discipline, dalla filosofia del linguaggio all'estetica, dalla pragmatica alle scienze cognitive, si sono levate voci autorevoli che propongono questa o quest'altra teoria dei meccanismi sottesi alla creazione e alla comprensione dell'ironia. In questo saggio si cercherà di fare chiarezza sulle proposte più interessanti in ambito analitico circa la natura e il funzionamento dell'ironia.

07.10.2012
    Saggi
  • Ironia
    di Francesco Paolo Gentile

    Per millenni relegata ad un ruolo meramente ornamentale del linguaggio, possiamo oggi parlare di una generale scoperta dell'importanza dell'ironia nella comprensione sia dell'ambito comunicativo sia di quello espressivo della mente umana. In particolare, l'ironia riveste un ruolo fondamentale nell'abilità tutta umana di rappresentare punti di vista altrui e sottoporli a critica. In questo lavoro si intende valorizzare l'analisi di quest'aspetto, e allo stesso tempo offrire al lettore gli strumenti analitici per avvicinarsi in modo adeguato a questo tema.

07.10.2012
    Saggi
  • Esperimenti mentali
    di Margherita Arcangeli

    Benché gli esperimenti mentali percorrano l'intera storia della filosofia, dall'antichità ai giorni nostri, solo negli ultimi vent'anni la locuzione "esperimento mentale" si è consolidata nel vocabolario filosofico. Nel presente contributo si discuteranno due delle questioni principali, sorte dal lungo dibattito sulla sperimentazione mentale: che cos'è un esperimento mentale? Qual è la funzione degli esperimenti mentali? A nessuna di queste domande è stata data una risposta univoca. L'"esperimento mentale" viene comunemente definito come un ragionamento su di un caso immaginario, atto a confermare o meno alcune ipotesi od una teoria, ma rimane da chiarire, da un lato, se possa essere visto come vera sperimentazione o come teorizzazione e, dall'altro, se possa davvero avere un ruolo epistemologico e giustificativo.

28.06.2012
    Saggi
  • Deflazionismo
    di Andrea Strollo

    Che cos'è la verità? A questa domanda le teorie deflazioniste rispondono in modo sorprendente: niente, o quasi. Secondo il deflazionismo la verità, come proprietà, semplicemente non esiste o è priva di qualsiasi sostanza. In questo contributo presenterò tale posizione offrendo un breve resoconto critico dell'evoluzione della proposta e una disamina delle sue tesi centrali

18.06.2012
    Saggi
  • Riferimento plurale
    di Aldo Frigerio

    In filosofia del linguaggio il riferimento plurale ha ricevuto un'attenzione molto minore rispetto a quello singolare. In questo articolo viene avanzata l'ipotesi che ciò sia almeno in parte dovuto alla classica interpretazione dei predicati come funzioni da oggetti a valori di verità. Poiché funzioni di questo tipo possono accettare solo argomenti singolari, ciò ha portato o a una scarsa attenzione nei confronti del riferimento plurale o addirittura al tentativo di ridurlo a quello singolare. Due sono gli obiettivi di questo saggio: il primo è quello di mostrare che i tentativi di ridurre il riferimento plurale a quello singolare falliscono, il secondo quello di abbozzare una teoria della predicazione alternativa a quella tradizionale che sia compatibile con il riferimento plurale.

21.04.2012
    Saggi
  • Origine del linguaggio
    di Ines Adornetti

    In questo lavoro prendiamo in esame il tema dell'origine del linguaggio umano mettendo a confronto due tra le principali opzioni teoriche in campo: l'ipotesi di un'origine prevalentemente vocale del linguaggio (l'idea che il linguaggio si sia originato sfruttando il medium sonoro) e l'ipotesi di un'origine prevalentemente gestuale (l'idea che il linguaggio si sia originato sfruttando il medium visivo). Attraverso argomenti teorici ed evidenze empiriche mostriamo le difficoltà dei modelli vocali e, sulla base di queste difficoltà, sosteniamo la validità dell'ipotesi dell'origine gestuale. Secondo tale ipotesi il linguaggio umano rappresenta l'esito finale di un lungo processo evolutivo che trae origine dai dispositivi cognitivi condivisi con altri primati fondati sulla percezione e sull'azione. Nel pieno rispetto della tradizione naturalistica darwiniana, questa ipotesi, secondo la quale linguaggio umano si basa su capacità già presenti in altre specie, costituisce una valida alternativa ai modelli di ispirazione cartesiana per i quali il linguaggio non può essere concepito in continuità con le altre forme di comunicazione animale.

21.04.2012
    Saggi
  • Meccanismi causali nelle scienze sociali
    di Attilia Ruzzene

    Il concetto di meccanismo si è recentemente imposto nel dibattito filosofico e metodologico come una promettente chiave di lettura della logica e dell'operare delle scienze sociali. Nel presente contributo si caratterizzano il ruolo e l'efficacia di tale concetto nel contesto socio-scientifico in riferimento ai seguenti aspetti. In primo luogo si considerano le virtù esplicative del modello meccanistico con particolare riguardo ai vantaggi che esso comporta rispetto al modello nomologico-deduttivo. In secondo luogo si esaminano l'uso e l'utilità dei meccanismi al fine di accertare la natura causale delle regolarità empiriche. Si conclude infine con una nota di cautela in cui si indicano i limiti alla applicabilità ed efficacia del concetto di meccanismo nelle scienze sociali.

16.04.2012
    Saggi
  • Metafora
    di Tiziana Giudice

    In questo articolo verranno delineati i due approcci alla metafora più influenti nel dibattito contemporaneo: la teoria della metafora concettuale e la teoria della pertinenza. Ripercorreremo innanzitutto le tappe teoriche attraverso le quali, da una concezione della metafora come "evento del linguaggio", è venuta affermandosi l'idea che questo dispositivo debba innanzitutto essere considerato come un "evento del pensiero". In questa chiave, infatti, la teoria della metafora concettuale e la teoria della pertinenza affrontano la questione.

01.02.2012
    Saggi
  • Filosofia del tempo
    di Giuliano Torrengo

    La nostra esperienza del tempo è estremamente ricca e variegata. Il tempo scorre, e scorrendo altera oggetti e persone, ma per quanto non possiamo cambiare ciò che è accaduto, abbiamo in molti casi potere nei confronti del futuro. Quali fra tutti gli aspetti temporali che popolano la nostra esperienza costituiscono elementi fondamentali della realtà, e quali invece riflettono solo il nostro modo di rappresentarla? In questo contributo articolerò tale questione presentando una panoramica dei dibattiti di filosofia che – in vari modi e da vari punti di vista – ne sono connessi.

28.01.2012
    Saggi
  • Causalità
    di Federico Laudisa

    Il concetto di causalità non soltanto attraversa l'intera storia della filosofia, dall'antichità ai giorni nostri, ma si presenta ricco di implicazioni nel rapporto tra analisi filosofica e indagine scientifica. Il presente contributo illustra e discute alcuni dei principali nodi tematici della questione, a partire da due circostanze fondamentali. In primo luogo, il consenso sempre più ampio sulla necessità di un atteggiamento pluralistico nei confronti dei diversi significati che il concetto assume in diverse aree teoriche, tanto della filosofia quanto della scienza. In secondo luogo, la varietà di implicazioni che il pluralismo causale determina alla luce della distinzione tra aspetti ontologici e aspetti epistemologici della causalità.

27.01.2012
    Saggi
  • Tropi
    di Matteo Morganti

    Che tipo di entità sono le proprietà? Sono esse da concepirsi, sulla scorta della tradizione platonica, come universali, così che, per esempio, tutti gli uomini buoni sono in qualche relazione con una stessa entità, la Bontà? E c'è negli oggetti, come suggerito da Locke, qualcosa di aggiuntivo rispetto alle proprietà, un sostrato che le supporta e le unifica? Che esistano sia universali che sostrati può sembrare a prima vista plausibile. I sostenitori dei tropi, invece, respingono il realismo sugli universali e ritengono che, al di fuori del linguaggio e della mente, ogni proprietà sia un'entità a sé stante. Unita al rifiuto dell'idea di sostrato, questa linea di pensiero porta poi alla concezione nominalista radicale secondo cui la realtà è costituita solo da istanze uniche di proprietà. Da queste scelte teoriche scaturisce una serie di questioni filosofiche.

27.01.2012
    Saggi
  • Neuroni specchio
    di Eleonora Severini

    Il contributo prende in esame i neuroni specchio con l'intento di fornire un'introduzione alla tappe salienti di questa scoperta alla luce di una discussione critica. Dapprima viene ripercorso il dibattito che si è creato nella comunità scientifica riguardo all'esistenza, o meno, negli esseri umani di queste particolari cellule nervose. Successivamente si esamina la discussione circa la loro rilevanza nella cognizione e in particolare nel processo di mind reading. Questo costituisce l'occasione per valutarne le ricadute filosofiche e, in particolare, antropologiche e etiche. Lo scopo del saggio è infatti quello di presentare un esempio di come scienza e filosofia possano misurarsi, al fine di mostrare le debolezze di alcuni paradigmi antropologici e di elaborare una concezione di essere umano più adeguata.

28.09.2011
    Saggi
  • Normatività sociale
    di Chiara Chelini

    L'economia del comportamento, o teoria dei giochi comportamentale, si occupa di testare con una metodologia sperimentale alcune ipotesi comportamentali fondamentali della teoria economica, quali l'emergenza della cooperazione, dell'altruismo e dell'equità sociale. Lo studio di norme e convenzioni sociali ne costituisce quindi un ambito di indagine privilegiato. Specifiche teorie evoluzionistiche spiegano e confermano i risultati comportamentali così ottenuti. Il presente articolo ripercorre quindi il concetto di normatività sociale in economia comportamentale, evidenziando ricerche empiriche e questioni metodologiche.

28.09.2011
    Saggi
  • Io morale
    di Lorenzo Greco

    In questo intervento esamino la nozione di io morale alla luce di una serie di questioni rilevanti per etica filosofica contemporanea, privilegiando una prospettiva che si pone nel solco del sentimentalismo etico di David Hume. Nella prima parte prendo le mosse da tre "ovvietà di senso comune" – la praticità dell'etica, la sua pretesa di oggettività e la sua argomentabilità – e metto a confronto la prospettiva del sentimentalismo humeano con quella del costruttivismo kantiano. Mi rivolgo, quindi, a Bernard Williams e alla sua maniera di concepire l'etica come una peculiare genealogia della morale. Sostengo che essa fa perno su una considerazione dei singoli individui in quanto passionalmente contraddistinti. Concludo, infine, esaminando il modo in cui la nozione di io morale trova posto in etica normativa, facendo riferimento in particolare all'etica della virtù.


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