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Ordina per Data pubblicazione Titolo Tipologia


14.06.2016
    Saggi
  • Teorie della spiegazione scientifica
    di Laura Felline

    La teoria della spiegazione scientifica si impernia su due assi fondamentali. Da un lato mira a chiarire la differenza tra conoscenza descrittiva e conoscenza esplicativa. Dall'altro mira ad isolare quelle caratteristiche che distinguono la spiegazione tipicamente scientifica da un concetto generico di spiegazione. In questo contributo passiamo in rassegna le più rilevanti teorie della spiegazione scientifica dalle prime più significative risalenti agli anni '50 sino ad oggi, concentrandoci in particolare sulla relazione di rilevanza esplicativa che ciascuno di tali modelli individua come essenza della spiegazione scientifica

10.06.2016
    Saggi
  • La disuguaglianza di Bell
    di Vincenzo Fano, Giovanni Macchia

    A partire dal famoso argomento di Einstein, Podolsky e Rosen del 1935, fi- no alla ormai conclamata violazione sperimentale della disuguaglianza di Bell (Aspect et al. 1982), il dibattito filosofico e scientifico su meccanica quantistica e località è divenuto sterminato. Non è certo possibile in queste poche pagine darne conto in modo anche lontanamente esaustivo. Per questa ragione, in occasione del centenario della relatività generale di Einstein (1915-2015), abbiamo scelto un modo peculiare di introdurre il tema della disuguaglianza di Bell. Come recentemente ha mostrato Don Howard (2015), Einstein avrebbe rinunciato più volentieri al determinismo che alla separabilità. Proviamo allora a vedere come si possa interpretare la violazione sperimentale della disuguaglianza di Bell alla luce di questa istanza ontologica.

10.06.2016
    Saggi
  • Percezione
    di Diego Zucca

    Il tema della percezione ha sempre occupato la riflessione filosofica. Un aspetto problematico connesso al percepire è la possibilità delle illusioni e delle allucinazioni, che sembra minare sia la concezione ordinaria dell'esperienza percettiva come una immediata presentazione del mondo al percipiente, sia il ruolo epistemologico delle percezioni nel giustificare la nostra conoscenza empirica. Questo contributo intende offrire una panoramica delle principali teorie della percezione sviluppatesi in ambito analitico come risposte al problema dell'illusione e dell'allucinazione.

06.04.2016
    Saggi
  • Retorica
    di Roberta Martina Zagarella

    Il testo prende le mosse dal quadro concettuale della retorica aristotelica e della deep rhetoric contemporanea e tiene sullo sfondo la coppia logos-polis. A partire da tali presupposti, l'articolo descrive alcune caratteristiche epistemologiche, tecniche e antropologiche peculiari della retorica, facendo emergere i punti critici più dibattuti dalle teorie che oggi sono più significative e influenti, soprattutto in relazione al tema delle fallacie argomentative. In particolare, ci si sofferma sulla finalità e l'oggetto della retorica (essa ha uno scopo pratico e non teoretico – la presa di decisione in vista di un'azione – e pertanto ha come oggetto ciò che può essere diversamente da come è), sul rapporto tra emozioni e giudizio e sul ruolo che i parlanti e gli ascoltatori svolgono nel processo persuasivo.

06.04.2016
    Saggi
  • Enattivismo sensomotorio
    di Gabriele Ferretti

    L'enattivismo sensomotorio (ES) difende l'idea che la percezione visiva sia una forma di azione e rigetta l'idea, cara alle teorie computazionaliste della percezione, che la visione si basi sulla costruzione di rappresentazioni mentali dell'ambiente esterno. Lo scopo di questa voce è esaminare le implicazioni di questa idea di percezione visiva rispetto alle questioni filosofiche sollevate dall'analisi delle odierne teorie delle (neuro) scienze cognitive, motorie e della visione. Si considereranno i diversi dibattiti sulla visione che sono stati investigati da ES: il dibattito sulla coscienza visiva, sul suo legame con l'azione, sulla percezione di taglia e forma degli oggetti, sulla presenza di rappresentazioni visive, sul rapporto tra visione e altre modalità sensoriali e sui correlati neurali dell'esperienza visiva. Si discuteranno i problemi che la teoria sensomotoria della visione proposta dagli enattivisti deve affrontare. Particolare attenzione sarà data ai risultati sperimentali rilevanti per tali questioni filosofiche.

31.01.2016
    Saggi
  • Il problema dello status morale
    di Federico Zuolo

    Per status morale di un ente si intende una specifica condizione valoriale che conferisce considerabilità morale ed eventualmente diritti. Nella comunità filosofica vi è stato un ampio confronto e sono state proposte diverse teorie riguardo a quali siano le basi di attribuzione dello status morale e quali siano i tipi di soggetti cui si deve riconoscere. Vi sono tre domande fondamentali riguardo allo status morale: cosa significa per un soggetto godere di status morale? Su quali basi va attribuito? A quali soggetti dobbiamo riconoscerlo (persone, esseri umani "marginali", animali, chimere) ? In questo contributo si esamineranno le risposte che l'individualismo morale, le teorie basate sulla specie, le teorie relazionali e il contrattualismo forniscono a queste domande.

29.01.2016
    Saggi
  • Futuri contingenti
    di Francesco Gallina, Giuseppe Spolaore

    Un futuro contingente è un'affermazione che predice un evento (o uno stato di cose, o un fatto) né inevitabile né impossibile. L'esempio standard di futuro contingente è 'Domani ci sarà una battaglia navale'. Alcuni argomenti classici e apparentemente molto forti conducono, dalla premessa che i futuri contingenti hanno un valore di verità determinato al momento del loro uso, alla conclusione fatalista che il futuro è inevitabile. Questi argomenti pongono i filosofi di fronte a una difficile scelta tra il principio di bivalenza, il fatalismo, e il rifiuto degli argomenti fatalisti. Ognuna di queste possibili scelte ha conseguenze filosofiche di ampia portata, ad esempio sulla natura del tempo e sul libero arbitrio. Inoltre, la discussione sui futuri contingenti ha stimolato importanti riflessioni sull'interpretazione dei linguaggi temporali e modali.

23.09.2015
    Saggi
  • Le interpretazioni filosofiche della Relatività Generale
    di Andrea Castelli

    Il presente contributo si propone di fornire una rassegna delle principali interpretazioni filosofiche della Relatività Generale che hanno maggiormente caratterizzato la riflessione epistemologica sui risultati e sui fondamenti di questa teoria. Particolare attenzione sarà riservata alla contrapposizione tra una prospettiva neo-kantiana, una di stampo empiristico e una di tipo idealistico-trascendentale che funge da sfondo ai primi tentativi di generalizzazione del capolavoro di Einstein. In conclusione, si introdurrà brevemente la riflessione filosofica sulla natura dello spaziotempo, accennando al secolare dibattito tra sostanzialisti e relazionalisti.

10.09.2015
    Saggi
  • Fallacie argomentative
    di Giuseppe Sergioli

    Questo lavoro prende in esame le più note fallacie argomentative che verranno introdotte attraverso un ampio uso di esempi pratici, con lo scopo di mostrare al lettore come tali fallacie siano largamente impiegate nei più svariati contesti comunicativi. L'analisi critica proposta in questo lavoro metterà in luce come le fallacie abbiano il potere di rendere, talvolta, un argomento ben più persuasivo rispetto ad un ragionamento del tutto impeccabile dal punto di vista rigorosamente logico-argomentativo.

30.06.2015
    Saggi
  • I modelli nelle scienze sociali
    di Federica Russo

    Le scienze sociali – come per esempio la demografia, la sociologia o l'economia – utilizzano diversi tipi di modelli per studiare i fenomeni che costituiscono il loro oggetto. Ma che cos'è un modello in queste discipline? In questo saggio proveremo a dare una risposta, tenendo conto di due difficoltà.Da un lato, la pratica scientifica è molto eterogenea e quindi male si presta a concettualizzazioni troppo generali. Dall'altro lato, la discussione filosofica sul concetto di modello ha tradizionalmente prestato più attenzione alle scienze naturali (e soprattutto alla fisica) che non ad altre discipline. In questo contributo ci proponiamo di spiegare alcuni significati e usi di "modello" nelle scienze sociali e di delineare alcune delle peculiarità della modellizzazione dei fenomeni sociali.

01.04.2015
    Saggi
  • Le implicature scalari
    di Salvatore Pistoia-Reda, Jacopo Romoli

    Negli ultimi quindici anni la letteratura filosofico-linguistica ha registrato un rinnovato interesse per i meccanismi di implicatura, specialmente del tipo scalare. In buona parte, l'interesse stato suscitato dall'emergere di una prospettiva grammaticale, secondo la quale i fenomeni di implicatura scalare sarebbero conseguenza di un meccanismo interpretativo incassato nella logica delle lingue naturali, e quindi riferibile al componente semantico dell'architettura cognitiva umana. L'obiettivo di questo testo fornire una presentazione di alcuni tra gli argomenti che hanno motivato l'emergere della prospettiva grammaticale. Inizieremo, con una descrizione del fenomeno di implicatura scalare, sostanzialmente condivisa dai fautori delle diverse prospettive. Quindi, approfondiremo la nostra comprensione del fenomeno, presentando alcuni punti fermi della prospettiva pragmaticista, e mostrandone i punti di debolezza individuati dai fautori della prospettiva grammaticale. Infine, presenteremo la prospettiva grammaticale, presentando da una parte i vantaggi che questo approccio presenta rispetto alla prospettiva pragmaticista, e dall'altra discutendo le sfide che attendono questa nuova prospettiva.

31.01.2015
    Saggi
  • Rappresentazione pittorica
    di Elisa Caldarola

    Le immagini sono rappresentazioni visive: quello che mostrano ai nostri occhi è rilevante per la comprensione di ciò che rappresentano. Le rappresentazioni pittoriche sono immagini che rappresentano visivamente aspetti visibili di altri oggetti: per questo motivo, ci sembra spesso che queste immagini assomiglino agli oggetti che rappresentano, ci sembra di riconoscere tali oggetti guardando le immagini che li rappresentano e può anche capitarci che ci sembri di avere un'esperienza degli oggetti rappresentati attraverso l'immagine che li rappresenta. Potrebbe però anche darsi che ci sbagliamo e che queste nostre intuizioni non siano affidabili. Questo contributo è un'introduzione alle principali teorie della rappresentazione pittorica, che mirano a comprendere la natura della modalità di rappresentazione che distingue le immagini che rappresentano visivamente aspetti visibili di altri oggetti. Dopo alcune considerazioni preliminari, presento cinque concetti centrali per la comprensione della natura delle rappresentazioni pittoriche: proprietà prospettiche, riconoscimento, esperienza, somiglianza, struttura. Secondo alcuni, la natura della rappresentazione pittorica si può comprendere considerando certe particolari proprietà degli oggetti che chiamiamo "rappresentazioni pittoriche" (come le proprietà prospettiche, di somiglianza, o strutturali), secondo altri la si può comprendere indagando le peculiarità dell'esperienza di visione di una rappresentazione pittorica, o individuando quali abilità cognitive sono mobilitate quando afferriamo il contenuto di una rappresentazione pittorica. Talvolta più strategie esplicative sono adottate nel contesto della stessa teoria.

31.01.2015
    Saggi
  • Epistemologie e filosofie femministe della scienza
    di Alessandra Tanesini

    Questo contributo offre una mappa dei vari aspetti dell'epistemologia e filosofia della scienza femminista dagli anni ottanta fino ai nostri giorni. Nella prima parte si traccia l'evoluzione dell'empirismo femminista e dell'epistemologia dei punti di vista. Nella seconda parte si discute come nella storia della filosofia la ragione sia stata concepita come un tratto maschile e si esplorano le connessioni tra l'epistemologia dell'ignoranza e questioni riguardanti ingiustizie epistemiche.

26.01.2015
    Saggi
  • I modelli in economia
    di Alessandra Basso, Caterina Marchionni

    In questa rassegna esaminiamo la letteratura filosofica che si occupa della funzione epistemologica dei modelli economici, mettendo in evidenza gli aspetti del dibattito che rimangono ancora irrisolti. In particolare, ci concentriamo sul loro ruolo epistemico, sulla validità delle inferenze da modello a mondo reale e sulla legittimità del loro utilizzo per spiegare i fenomeni economici, prevederne gli sviluppi, e guidare interventi efficaci di politica economica.

13.10.2014
    Saggi
  • La metafisica dell'incarnazione
    di Anna Marmodoro

    Che cosa significa, dal punto di vista filosofico, l'affermazione che un essere divino "si è fatto uomo", come dichiarato nel primo concilio ecumenico della chiesa cristiana (Nicea, 325 d.C.) ? Che cosa implica? Come può una persona essere allo stesso tempo divina e umana? La tesi dell'incarnazione di un essere divino in un essere umano può essere studiata indipendentemente dall'accettazione della dottrina come un articolo di fede. Considerata in astratto la questione riguarda la possibilità filosofica che un solo ente abbia due essenze o nature tra loro incompatibili. L'incarnazione di una mente divina in un corpo umano problematizza i nostri criteri di individuazione delle sostanze tanto quanto per esempio, per ipotesi, l'"incarnazione" di una mente umana in un computer. Lo studio dell'incarnazione ha perciò un importante valore euristico dal punto di vista filosofico; prova ne sono i vari modelli esplicativi che sono stati proposti dal tempo di Nicene in poi.


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