Temi

Ordina per Data pubblicazione Titolo Tipologia


30.06.2020
    Saggi
  • Resistenza Immaginativa
    di Elisa Paganini

    La resistenza immaginativa emerge quando un soggetto è in difficoltà ad immaginare il contenuto (anche parziale) di un racconto (§1). Verranno innanzitutto presentate le diverse modalità in cui il rompicapo filosofico connesso a questo fenomeno può essere caratterizzato (§2). Saranno poi prese in considerazione le due diverse strategie che si sono delineate nella letteratura per caratterizzare il fenomeno e per spiegarlo: la soluzione concettuale (§3) e la soluzione valutativa (§4). Per ciascuna delle due strategie verrà delineata l'esigenza di fondo che la caratterizza e i diversi modi in cui è stata sviluppata. Alla fine (§5) è presentato un breve bilancio conclusivo e viene proposta una possibile linea di ricerca per il futuro.

30.06.2020
    Saggi
  • Percezione temporale
    di Daniele Cassaghi

    Il dibattito intorno alla percezione delle proprietà temporali, o Percezione Temporale, si genera intorno al tentativo di spiegare come mai gli eventi come movimento, cambiamento e quiete ci appaiano dispiegarsi nel tempo, benché i contenuti percettivi sembrino fornirci informazioni esclusivamente riguardo a ciò che accade nel momento presente, cioè in un singolo istante. È questo, in sintesi, il Paradosso dell'Esperienza Temporale, le cui possibili soluzioni (le teorie dell'istantanea, il ritenzionalismo e l'estensionalismo) saranno discusse in questa voce. Infine, il dibattito è impreziosito dalla considerazione che i nostri atti percettivi godono essi stessi di proprietà temporali e queste ultime giocano un ruolo nella soluzione del Paradosso.

30.06.2020
    Saggi
  • Aggregazione di giudizi
    di Gabriella Pigozzi

    L'aggregazione di opinioni individuali per formare una decisione collettiva è l'oggetto di studio di Judgment Aggregation, una disciplina che coinvolge logica, economia, filosofia politica ed informatica. Il problema della presa di decisione collettiva a partire da posizioni individuali è comune nella vita di tutti i giorni e, sebbene la procedura da seguire sembri evidente, i risultati possono nascondere paradossi sorprendenti. La formalizzazione del problema dell'aggregazione di giudizi individuali ha permesso di portare un buon numero di risposte, di evidenziare legami con la teoria della scelta sociale e l'aggregazione di credenze, e di aprire la strada a nuove ricerche che permettono di applicare buona parte dei risultati ad altri paradigmi della decisione collettiva. Obiettivo di questo lavoro è di introdurre il problema dell'aggregazione di giudizi, motivare l'interesse per tali questioni, presentando i risultati principali ottenuti e indicando alcune delle piste di ricerca attuali.

02.02.2020
    Saggi
  • Senso comune e metodo filosofico
    di Ernesto Graziani

    In filosofia spesso si segue un metodo stando al quale una tesi o teoria che sia più in sintonia con il senso comune deve essere preferita alle posizioni meno in sintonia con esso, per lo meno fino a quando non si mostri che quella tesi o teoria è inadeguata e che una delle posizioni avverse costituisce un adeguato sostituto. Nel presente contributo si vuole offrire una caratterizzazione della nozione di senso comune generalmente in uso nei dibattiti filosofici contemporanei; illustrare criticamente i principali metodi impiegabili per determinare contenuti filosoficamente rilevanti del senso comune; chiarire e giustificare il metodo filosofico dell'appello al senso comune; presentare, d'altro canto, alcune delle strategie argomentative attuabili da chi si trovi a sostenere una tesi o teoria contrastante con il senso comune.

31.01.2020
    Saggi
  • Epistemologia morale
    di Michel Croce

    Questo contributo propone un'introduzione critica all'epistemologia morale, una delle discipline emergenti tra metaetica e teoria della conoscenza. Le sezioni centrali sono dedicate alle tre seguenti questioni: se sia possibile acquisire conoscenza morale; come – ovvero, attraverso quali fonti – sia possibile acquisire conoscenza morale; infine, quali indicazioni l'epistemologia morale trae dai progressi delle scienze empiriche.

31.01.2020
    Saggi
  • L'approccio distribuito allo studio del linguaggio
    di Simone Pinna

    Per i teorici della cognizione distribuita la spiegazione completa di alcuni fenomeni cognitivi deve tenere conto di fattori non locali, cioè di processi che si verificano anche "al di fuori della pelle e del cranio" dei singoli soggetti cognitivi. In questo lavoro verranno presentati gli sviluppi di questa prospettiva in relazione allo studio dei fenomeni linguistici. I sostenitori dell'approccio distribuito pongono l'accento sulla componente attiva e dialogica collegata all'apprendimento e all'uso del linguaggio naturale. La considerazione di questi fenomeni rende possibile la spiegazione di alcuni problemi collegati allo sviluppo del linguaggio che nella linguistica computazionale sono risolti in maniera poco soddisfacente attraverso il riferimento a strutture cognitive innate.

31.01.2020
    Saggi
  • Meghetologia
    di Massimiliano Carrara, Filippo Mancini

    La meghetologia è un framework logico costituito dalla mereologia classica estensionale e dalla quantificazione plurale. In essa è possibile formulare alcune ipotesi sulla dimensione del dominio con le quali ricostruire la teoria degli insiemi. Ciò fa della meghetologia una possibile fondazione per la matematica. In questo lavoro ripercorreremo tale ricostruzione, che risulterà essere mereologica e strutturalista: mereologica perché la teoria degli insiemi viene espressa per mezzo di nozioni mereologiche; strutturalista perché risulta dall'esplicita applicazione dell'approccio filosofico strutturalista alla matematica.

31.10.2019
    Saggi
  • Ragionamento in condizioni di incertezza
    di Margherita Benzi

    Il termine "incertezza" assume diversi significati a seconda del contesto scientifico in cui ricorre. Questo saggio si concentra sui diversi modi di concepire e formalizzare il ragionamento con premesse incomplete, vaghe approssimative o tali per cui il legame tra premesse e conclusioni è più debole che nella logica classica. La maggior parte dei metodi qui trattati trova origine, o ha raggiunto piena valorizzazione, a partire dalla ricerca degli anni ottanta in intelligenza artificiale. Il dibattito sul ragionamento incerto ha coinvolto sin dagli inizi contributi provenienti non solo dalla logica e dall'informatica, ma anche dalla filosofia, dalla matematica e dalla psicologia, e si è esteso ad altri settori, quali quello dell'argomentazione giuridica o della diagnosi medica, provvedendo una adeguata cassetta degli attrezzi per i diversi contesti di applicazione. Negli ultimi decenni l'espressione "intelligenza artificiale" ha aumentato il proprio carico di ambiguità, dato che viene utilizzata, specialmente dai media, come sinonimo di machine learning, e/o di Big Data. Esplorare le conseguenze della "nuova" IA sulla nozione generale di incertezza richiederebbe un contributo a parte. Se qui ci concentriamo sugli approcci classici è perché: a) non pensiamo che siano obsoleti: di fatto sono tuttora in uso e si rivelano utili anche per capire che cosa sia realmente la 'nuova' IA; b) hanno contribuito a chiarire, o a vedere da nuove prospettive, concetti che in precedenza erano spesso assimilati tra loro - come vaghezza, incertezza, probabilità, imprecisione, approssimazione, default, …, prestandosi a un proficuo scambio di idee tra informatici, logici e filosofi.

31.10.2019
    Saggi
  • Artefatti cognitivi
    di Marco Fasoli

    L'articolo si concentra sui cosiddetti artefatti cognitivi, offrendo una rassegna critica dei principali problemi filosofici che li riguardano e che sono stati discussi in letteratura. Dopo aver affrontato il problema della definizione di artefatto cognitivo e le problematiche di tipo ontologico su cui si è concentrata la filosofia degli artefatti (non specificamente cognitivi), vengono presentate le caratterizzazioni metafisiche degli artefatti cognitivi e le loro classificazioni. Infine, viene discusso il caso del computer, che da alcuni è stato considerato un artefatto cognitivo mentre da altri un tipo diverso di artefatto, e vengono descritti i problemi etici più rilevanti che riguardano gli artefatti cognitivi.

31.10.2019
    Saggi
  • Controfattuali
    di Vittorio Morato

    I controfattuali sono un tipo di condizionali il cui antecedente viene solitamente ritenuto falso. L'interpretazione di questi condizionali è caratterizzata da una capacità cognitiva peculiare, ossia quella di immaginare scenari alternativi a quello reale e di trarne delle conseguenze. In questo lavoro, verranno presentati e confrontati tre approcci ai controfattuali: l'approccio, considerato standard (soprattutto tra i filosofi), sviluppato da R. Stalnaker e D. K. Lewis, basato su relazioni di similarità tra "mondi possibili", l'approccio sviluppato da A. Kratzer, basato sull'idea che la verità di un controfattuale dipenda dalla specificazione di un insieme di premesse e, infine, l'approccio dinamico, sviluppato, più recentemente, da K. Von Fintel e A. S. Gillies, basato sull'idea che i controfattuali abbiano il ruolo di rendere salienti alcune possibilità nel corso di una conversazione.

27.04.2019
    Saggi
  • Essenzialismo e proprietà essenziali
    di Riccardo Baratella, Maria Scarpati

    Secondo l'essenzialismo, data un'entità, si dà una distinzione tra le proprietà che le sono essenziali e quelle che le sono accidentali – dove tale distinzione è indipendente dal modo in cui ci si riferisce all'entità in questione. In questo lavoro, dopo una breve introduzione (§ 1), presenteremo le più importanti caratterizzazioni della nozione di proprietà essenziale (§ 2, 3). Ci concentreremo poi sul problema di caratterizzare l'essenzialismo stesso (§ 4) e presenteremo alcune importanti tesi essenzialiste (§ 5). Considereremo infine alcune delle obiezioni che sono state mosse contro l'essenzialismo (§ 6).

13.10.2018
    Saggi
  • La disgiunzione di Gödel
    di Francesco Beccuti

    La disgiunzione di Gödel è la tesi filosofica secondo cui o l'abilità matematica umana non è meccanizzabile oppure esistono problemi matematici assolutamente insolubili. Dopo aver brevemente delineato il contesto storico e teoretico della disgiunzione, ne sottolineiamo la rilevanza e per la filosofia della matematica e per la filosofia della mente. Procediamo poi a presentarne una possibile dimostrazione sottolineando gli assunti filosofici e i problemi d'idealizzazione che ne stanno alla base. Discutiamo inoltre in dettaglio i due corni della disgiunzione, soffermandoci su alcuni tentativi di stabilirne la validità e sulle critiche relative.

13.10.2018
    Saggi
  • Paradossi dell'intensionalità
    di Giorgio Sbardolini

    I paradossi dell'intensionalità si distinguono sia dai paradossi insiemistici che da quelli del predicato di verità. Essi comprendono i paradossi di Prior, di Kaplan, e quello di Russell-Myhill: paradossi che colpiscono teorie "ingenue" delle proposizioni e degli atteggiamenti proposizionali (proprio come il paradosso di Russell colpisce la teoria ingenua degli insiemi). I paradossi dell'intensionalità dunque interessano i fondamenti formali della semantica del linguaggio, e la logica di operatori come "credere che" o "affermare che". Chiedersi come affrontarli solleva questioni che vanno dalla natura dell'intensionalità, allo studio di logiche (iper-) intensionali, alla metafisica delle proposizioni.

29.06.2018
    Saggi
  • Anti-eccezionalismo logico
    di Maria Paola Sforza Fogliani

    Secondo gli anti-eccezionalisti, le leggi logiche non hanno uno status epistemico o metafisico privilegiato, e la scelta tra teorie logiche rivali dovrebbe avvenire per mezzo di una metodologia abduttiva (§1). Tenteremo di chiarire di quali proprietà gli anti-eccezionalisti vogliano privare la logica (§2), passeremo in rassegna le maggiori implementazioni del modello abduttivo (§3), e ne chiariremo i criteri (§4). Nel corso dell'articolo, emergeranno diverse difficoltà a cui la posizione sembra andare incontro; le maggiori tra queste, come vedremo, sono costituite da obiezioni di circolarità.

29.06.2018
    Saggi
  • La composizione come identità
    di Giulio Sciacca

    La composizione è una relazione tra pluralità di oggetti e oggetti particolari. La composizione sembra avere molte analogie con la relazione di identità, così che alcuni filosofi propongono di trattare la prima come un caso particolare della seconda: in breve, la composizione sarebbe l'identità. Sviluppare questa intuizione in modo perspicuo richiede l'utilizzo della mereologia e della logica plurale. Nonostante gli argomenti dei sostenitori della tesi che identifica le due relazioni, restano alcune obiezioni forti abbastanza per sostenere che la composizione e l'identità sono due relazioni distinte caratterizzate da principi diversi.


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