Letture critiche

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  • Discussione critica
    Francesco Berto, L'esistenza non é logica. Dal quadrato rotondo ai mondi impossibili, Laterza, Roma-Bari, 2010, pp. 310
    di Stefano Vaselli

    Per chiunque di noi aduso a ricerche filosofiche, il primo incontro sui banchi di scuola (italiani) con le discipline che attirano oggi il nostro interesse è stato – anche nel peggiore dei casi, in cui ad iniziarci alla filosofia sia stato un docente troppo frettoloso di iniziare la "filosofia classica" – con i cosiddetti filosofi presocratici, quindi con Parmenide di Elea e gli eleatici, ancora oggi insegnati a scuola e nelle accademie come i "filosofi dell'essere", i primi teorici che ebbero a speculare su importanti questioni di carattere ontologico (relative, cioè a quel "che vi è", o a quel che forma il "catalogo degli enti del mondo") e metafisico (relative cioè al "tipo di enti" che vi sono nel mondo), nonché come coloro per i quali le strutture dell'essere e quelle del pensiero logico condividerebbero gli stessi confini, anzi, sono le medesime (tesi dell'identità di essere e pensare).

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  • Discussione critica
    Marina Sbisà, Detto non detto. Le forme della comunicazione implicita, Laterza, Roma - Bari, 2007, pp. 214.
    di Lucia Morra

    Tra i molti meriti del libro che Marina Sbisà ha dedicato alla comunicazione implicita e al ruolo che essa riveste nella comprensione c'è quello di essere di estremo interesse non solo per i teorici del linguaggio, cui schiude un'articolata proposta teorica nella quale convergono i risultati di diverse analisi condotte negli anni dall'autrice, ma per chiunque sia immerso in una rete di scambi comunicativi, perché mostra quanto sia necessario e fruttuoso saper analizzare l'implicito che permea la prassi dell'interazione verbale quotidiana.

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