Abstract
Philosophy of Plant cognition offre al lettore una serie di saggi che esplorano vari problemi legati alla cognizione vegetale. In particolare, I saggi si concentrano su quattro temi: (a) se le piante possano legittimamente essere dette agenti cognitive, (b) le capacità percettivo/sensoriali delle piante, (c) le abilità sensorimotorie delle piante e la loro capacità di percepire e sfruttare affordances, e (d) la coscienza fenomenica dei vegetali. Il libro offre dunque un’ampia panoramica sull’attuale dibattito sulla cognizione vegetale ed è – al netto di alcune criticità che discuto nella recensione – una lettura essenziale per tutte le persone interessate alla cognizione – e più in genere alla mentalità – vegetale.
Philosophy of Plant cognition collects various essays exploring numerous problems connected to plant cognition. In particular, the essays focus on (a) whether plants can be legitimately said to be cognitive systems, (b) plant’s sensory and/or perceptual capacities, (c) their sensorimotor capacities, including the capacities to perceive and make use of affordances and, (d) plant phenomenal consciousness. Thus, the book surveys the current debate over plant cognition, and – in spite of a couple of flaws I discuss in my review – the book remains an essential reading for all readers interested in plant cognition and plant mentality more generally.
Citazione
Marco Facchin, “Gabriele Ferretti, Peter Schulte, Markus Wild (Eds.), Philosophy of Plant Cognition Interdisciplinary Perspectives, Routledge, 2025, pp. 242”, in “APhEx 33”, 2026, pp. 227-238.
Numero della rivista
N°33/2026-APhEx
Visualizza e scarica il file PDF
Vai agli indici
AUTORI&AUTRICI
Attualmente è postdoc presso l’Università di Anversa. Ha conseguito il dottorato di ricerca (PhD) nel 2022 presso lo IUSS di Pavia, mentre il resto della sua formazione filosofica si è svolto all’Università degli Studi di Milano. Si occupa di diversi temi, principalmente nell’ambito della filosofia della mente e delle scienze cognitive. In particolare, la sua ricerca si concentra sulle rappresentazioni mentali e sul loro contenuto, sugli approcci embodied alla cognizione e sulle teorie neurocomputazionali della mente.




