Abstract
In “Ontology and Oppression”, Katharine Jenkins elabora i concetti di ingiustizia ontologica e oppressione ontologica, proponendo una teoria pluralista e realista dei social kinds che mostra come categorie quali genere e razza possano avere effetti sia oppressivi sia emancipatori. Distinguendo tra kinds egemonici, interpersonali e identitari, l’autrice chiarisce il funzionamento delle categorie in differenti contesti sociali. Nella mia lettura critica, metto in evidenza punti di forza e possibili limiti di questo impianto teorico, soffermandomi in particolare sulla tenuta della distinzione tra ingiustizia e oppressione e sul ruolo normativo attribuito all’identità.
Katharine Jenkins’ “Ontology and Oppression” develops the concepts of ontic injustice and ontic oppression, offering a pluralist and realist framework for understanding how social kinds – particularly gender and race – can generate both oppressive and emancipatory effects. Through the distinction between hegemonic, interpersonal, and identity kinds, Jenkins aims to clarify how categories operate across different social contexts. In my critical review, I assess the strengths and potential limits of this framework, highlighting both its theoretical richness and some conceptual tensions that emerge in distinguishing injustice from oppression and in grounding the normative relevance of identity.
Citazione
Valeria Martino, “Katharine Jenkins, “Ontology and Oppression. Race, Gender, and Social Reality”, Oxford University Press, Oxford 2023, pp. 280, in “APhEx 32”, 2025, pp. 136-148.
Numero della rivista
N°32/2025-APhEx
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AUTORI&AUTRICI
Attualmente è Professoressa Associata al Politecnico di Torino presso il Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni (DET). Ha conseguito il dottorato di ricerca in Logica ed Epistemologia presso la Sapienza Università di Roma. Prima di assumere l'incarico al Politecnico, ha lavorato come ricercatrice (Rtd-A) presso il Dipartimento di Filosofia dell'Università degli Studi di Milano "La Statale". In precedenza, ha svolto la sua attività di ricerca come post-doc presso l'Università di Torino, l'Università di Barcellona, l'Università di Oslo e la Columbia University (New York). È specializzata in etica della tecnologia, bioetica, filosofia ed etica femminista, ontologia sociale. È socia fondatrice e vice presidente di SWIP ITALIA (The Society for Women in Philosophy – Italy). Il suo ultimo libro, curato insieme a Enrico Terrone, è "Being and Value in Technology" (Palgrave 2022).




