Katharine Jenkins, “Ontology and Oppression. Race, Gender, and Social Reality”, Oxford University Press, Oxford 2023, pp. 280.

Abstract

 In “Ontology and Oppression”, Katharine Jenkins elabora i concetti di ingiustizia ontologica e oppressione ontologica, proponendo una teoria pluralista e realista dei social kinds che mostra come categorie quali genere e razza possano avere effetti sia oppressivi sia emancipatori. Distinguendo tra kinds egemonici, interpersonali e identitari, l’autrice chiarisce il funzionamento delle categorie in differenti contesti sociali. Nella mia lettura critica, metto in evidenza punti di forza e possibili limiti di questo impianto teorico, soffermandomi in particolare sulla tenuta della distinzione tra ingiustizia e oppressione e sul ruolo normativo attribuito all’identità.

Katharine Jenkins’ “Ontology and Oppression” develops the concepts of ontic injustice and ontic oppression, offering a pluralist and realist framework for understanding how social kinds – particularly gender and race – can generate both oppressive and emancipatory effects. Through the distinction between hegemonic, interpersonal, and identity kinds, Jenkins aims to clarify how categories operate across different social contexts. In my critical review, I assess the strengths and potential limits of this framework, highlighting both its theoretical richness and some conceptual tensions that emerge in distinguishing injustice from oppression and in grounding the normative relevance of identity.

Citazione

Valeria Martino, “Katharine Jenkins, “Ontology and Oppression. Race, Gender, and Social Reality”, Oxford University Press, Oxford 2023, pp. 280, in “APhEx 32”, 2025, pp. 136-148.

Numero della rivista

N°32/2025-APhEx

AUTORI&AUTRICI

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È post-doc presso l’Università degli Studi di Torino. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia Teoretica presso il Consorzio FINO, la laurea magistrale in filosofia presso l'Università di Torino e la laurea triennale in filosofia presso l'Università di Pisa. È membro di Labont (Center for Ontology) dal 2017. I suoi interessi di ricerca riguardano l’ontologia sociale, con particolare attenzione alla definizione dei gruppi e alla relazione tra gruppo e individui.

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